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Reggiana: “E’ nei momenti difficili che bisogna aiutare la squadra”

Pubblichiamo la lettera che un giovane tifoso della Reggiana ha inviato a “La Gazzetta di Reggio”.

Alla fine di questa stagione sportiva, nata con tante speranze, mancano poche giornate.
Io ho quasi 16 anni e da alcuni seguo la Reggiana e devo ammettere che, in effetti questa è una delle stagioni peggiori che io ricordo.
Questo però non vuol dire che io abbia perso le voglia di andare allo stadio la domenica, non vuol dire che io non ami più la maglia granata e, soprattutto non vuol dire che io lascio la squadra a lottare da sola in questi momenti di pura difficoltà.

È in questi momenti che si vede la vera forza di una squadra, i veri tifosi e il vero attaccamento che c’è per questa maglia.

Io penso che la Reggiana di quest’anno non sia una squadra così scarsa da meritare la classifica che ha, credo, e ne sono convinto, perché secondo me ci sono giocatori bravi anche se alcuni sono giovani.

Sapete una cosa?
Noi tifosi vorremmo sempre avere tutto e subito, giovani che l’anno scorso giocavano in Primavera vanno aiutati e non criticati , come la maggior parte della gente ha fatto domenica.

E’ chiaro anche che la pazienza di una persona prima o poi finisce ma sapete come la penso io?
Che dopo l’errore del nostro portiere Marco Silvestri (mi viene in mente lui perché domenica ero in curva e mi è dispiaciuto molto per quanto accaduto) tutti sugli spalti hanno iniziato a sbeffeggiarlo e ad offendere lui e gli altri giocatori.

Il nostro portiere ha 20 anni, è il primo anno che gioca in una serie professionistica e mio padre mi ha raccontato che anche Antonioli a Reggio era fischiato e …. a più di 40 anni gioca ancora in serie A.

Con un po’ di pazienza magari quest’anno ci salviamo e basta (alla retrocessione non voglio neanche pensare) ma il prossimo anno ci troviamo con un portiere forte di un anno d’esperienza in più che, reggiano tra i reggiani sentendosi amato dall’intera città ci porta in serie B prima di spiccare il salto nell’olimpo del calcio.

Il nostro presidente crede in un sogno?

Vuole fare calcio in modo dignitoso contenendo i costi (non una scelta ma un obbligo, visto il momento) investendo sui giovani e il settore giovanile io sono uno dei pochi sostenitori del nostro presidente e mi sento di dire che Alessandro Barilli quest’anno, con i mezzi che ha e che ci sono in giro stà facendo miracoli.

Forse sta facendo qualche errore per inesperienza ma ricordatevi la storia di Antonioli.

Chiudo dicendo che quest’anno è stata una stagione storta , solo rimanendo uniti, con tanta pazienza possiamo contribuire a costruire il sogno di Barilli (e il nostro) e a prenderci tutte le soddisfazioni che tutti noi Reggiani meritiamo.

Ai tifosi vorrei dire: stiamo vicini alla squadra in questo momento e accompagniamo i ragazzi e la nostra Reggiana alla salvezza, punto di partenza per un futuro migliore.

Ai giocatori chiedo la salvezza e l’impegno costante per tutta la partita, vorrei vedervi fare prestazioni degni della maglia per cui giocate, Vorrei che i giocatori giovani e bravi (come ha fatto Esposito) non chiedano di essere ceduti, ma vorrei che a Reggio Emilia i giocatori giocano perché si divertono e soprattutto perché anche loro credono in un sogno, in un calcio pulito e privo di mercenari.

Anche se per voi giocare a calcio è un lavoro, guardatelo in positivo perché avete la fortuna di fare un lavoro che può procurare tanta gioia a tante persone e può servire a …. Raggiungere un sogno e a riportare in alto Reggio Emilia. Forza Reggiana.

Lettera firmata

Fonte: “La Gazzetta di Reggio”

1 Commento

  1. Sono assolutamente concorde con questo ragazzo. Forza Reggiana

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