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Stadio Giglio

Lo stadio Giglio è il principale impianto sportivo di Reggio Emilia. Per la sua capienza (29.650 posti tutti a sedere), secondo in regione solo allo stadio “Dall’Ara” di Bologna. È un tipico impianto all’inglese, con i settori della tribuna e dei distinti che dispongono di una copertura e di seggiolini dotati di schienale.

Nato ai bordi della periferia nord di Reggio Emilia nel 1994[1] stante ormai l’inadeguatezza del vecchio stadio Mirabello, posto nel centro cittadino e quindi causa di diversi disagi per i residenti. Il nuovo stadio venne costruito dal Consorzio 2000 e dalla consociata Unieco e finanziato tramite una formula totalmente innovativa; infatti, buona parte dei soldi furono versati da 1.026 tifosi granata, che sottoscrissero degli abbonamenti pluriennali. Contribuirono poi la Mirabello 2000 e la Cassa Mutua.

A questi si aggiunse, inoltre, il contributo, sottoscritto sotto forma di sponsorizzazione decennale, della principale azienda lattiero-casearia di Reggio Emilia la “Giglio“, da cui il nome dello stadio. Ciò rappresentò un’esperienza unica nel panorama nazionale degli impianti sportivi.

Nel novembre del 2004, dopo quasi 10 anni dall’apertura, l’impianto ha subito delle modifiche rispetto alla configurazione iniziale per l’esecuzione dei lavori collegati al progetto i “Petali del Giglio”. Il risultato di questa ristrutturazione è stata la nascita di un centro ludico-commerciale che concentra attorno al catino dell’impianto lo shopping, servizi per il tempo libero e lo svago abbinato ovviamente al contesto sportivo domenicale. Tutto questo rappresenta quindi un primo, innovativo, esempio in Italia di stadio “moderno”, sulle orme di come sono concepiti e gestiti da anni gli impianti dei principali clubs europei, al cui interno si possono effettuare acquisti di ogni genere e fruire di spazi dedicati alla ristorazione e al wellness, ovviamente mantenendo la prerogativa della presenza del contesto sportivo calcistico. Lo stadio “Giglio” si è dotato adiacentemente alla propria struttura di un centro commerciale e per il tempo libero completo di cinema, ristoranti e negozi di ogni genere. Nella torre settentrionale sorge inoltre un moderno centro fitness distribuito su 5 livelli con centro benessere annesso. L’esempio tracciato dallo stadio di Reggio Emilia è stato seguito negli ambiziosi progetti di costruzione dei nuovi stadi di Juventus, Fiorentina, Palermo rappresentando il modello di progetto anche per gli impianti di molte altre squadre italiane.

La prima gara giocata in questa struttura risale alla sua inaugurazione il giorno 15 aprile 1995 fu disputata dalla Reggiana contro la Juventus e vide gli ospiti prevalere per 2-1 sulla squadra granata, nell’anno che vide la Reggiana retrocedere in Serie B dopo due stagioni consecutive passate in Serie A. Mercoledì 15 novembre 1995 lo stadio “Giglio” fu teatro della finora unica apparizione della Nazionale di calcio italiana a Reggio Emilia. La partita che si disputò al “Giglio” fu Italia-Lituania, valida per le qualificazioni all’europeo 1996 e che vide la vittoria degli azzurri per 4-0 grazie ai gol, tutti nella ripresa, di Alessandro Del Piero (52′ minuto) ed una tripletta di Gianfranco Zola (65′, 81′ e 83′).

Questo stadio, oltre ad ospitare le partite interne della Reggiana, è stato anche teatro della prima esibizione della Nazionale Italiana Arbitri. Nel 2003 lo Stadio Giglio è stato scelto come sede della dodicesima edizione della Partita del cuore che ha visto sfidarsi la Nazionale Italiana Cantanti e il team Ferrari, sfida in concomitanza della quale è stato registrato il tutto esaurito nell’impianto. Il match, terminato 4-1 per i Ferraristi ha raccolto fondi benefici; dalla vendita dei biglietti sono stati ricavati oltre 520.000 euro che sono stati devoluti alla Croce Rossa Italiana, all’Ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia e all’associazione umanitaria Reggio nel Mondo.

Nel 2008 lo stadio ha subito dei lavori di ammodernamento per adeguarsi alle nuove disposizioni di legge sulla sicurezza negli stadi varate dal Governo con l’aggiunta di tornelli e pre-filtraggi agli ingressi. Lo stesso ministro degli interni Maroni ha indicato proprio lo stadio Giglio come un esempio da seguire, essendo uno dei pochi o forse l’unico stadio veramente a norma in Italia.

Il 22 novembre 2008 si è disputato al “Giglio” il test-match di rugby tra la Nazionale italiana e i Pacific Islanders terminato per 25-17 in favore di quest’ultimi.

Il 12 dicembre 2009 si è tenuto l’incontro di Heineken Cup tra Viadana e Ospreys, che ha portato allo stadio 8.500 spettatori, record per una partita di club italiano nelle coppe europee di rugby.

All’inizio della stagione calcistica 2010/2011 il settore distinti dello stadio Giglio, chiuso in passato per motivi di sicurezza e privo dei moderni varchi elettronici negli accessi, è stato riaperto, reso conforme alle disposizioni di legge. L’apertura del settore, ha portato la capienza complessiva dello stadio a 20.184 posti.

Il 24 marzo 2011 ha ospitato l’amichevole della nazionale under21 italiana di calcio contro i parietà della Svezia terminata col risultato di 3-1 per i padroni di casa (reti di Fabbrini, Paloschi, Macheda e Larsson).

In quest’anno (2011) lo stadio Giglio ospita la partita di apertura e la finale del torneo Cavazzoli, al quale partecipano i ragazzi dell’Emilia (under 15). Quest’anno (2011) saranno i ragazzi nati nel 1996 a scontrarsi in questo torneo.

DATI TECNICI

Capienza effettiva: 29.380 posti (fonte: attualmente ridotti a 20.084:

  • Settore Disabili: 104 posti (attualmente ridotti a 79)
  • Palchi: 256 posti
  • Tribuna VIP Autorità: 474 posti
  • Tribuna Stampa: 120 posti (attualmente ridotti a 108)
  • Tribuna: 5.800 posti
  • Distinti: 10.396 posti (attualmente ridotti a 5.946)
  • Curva Nord (tifosi ospiti): 6.037 posti (attualmente ridotti a 2.500)
  • Curva Sud (tifosi locali): 6.037 posti (attualmente ridotti a 5.000)

Fonte: “wikipedia


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